Prestiti Tempo Determinato

Prestiti Personali con Contratto a Progetto

Richiedere dei prestiti personali con un contratto a progetto è una delle possibilità che hanno gli atipici e i dipendenti a tempo determinato. Vediamo chi può richiedere un finanziamento e le opportunità pratiche che si hanno.

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Prestiti con un Contratto a Progetto, si può fare?

Si parla di contratto a progetto per indicare una tipologia di contratto secondo la quale si instaura una collaborazione coordinata e continuativa, senza vincolo di subordinazione, ai fini della realizzazione di uno o più progetti specifici che sono determinati dal committente.
Praticamente, quando si ha un contratto a progetto non si è dipendenti al 100% dell’azienda che propone il lavoro, bensì si collabora con essa ai fini del raggiungimento del progetto in questione.

Si può richiedere un prestito?

Con il contratto a progetto riuscire a richiedere un prestito potrebbe essere una questione particolarmente delicata. Il punto principale è che il proprio guadagno è, per il momento, legato a quel dato progetto, dunque quando esso finirà si rischia di rimanere senza lavoro e di non poter ripagare il debito in maniera regolare.

Per evitare questo inconveniente, le banche e le società finanziarie sono solite concedere prestiti per i lavoratori con un contratto a progetto solo ed esclusivamente per una durata che sia pari o inferiore a quella residua del contratto stesso. Ad esempio, se il contratto a progetto ha una durata residua di 24 mesi, il finanziamento dovrà essere rimborsato al 100% entro tale periodo.

Chi concede i prestiti?

DirectaFin è una delle società finanziarie che concede prestiti per chi non ha un contratto di lavoro classico. Nello specifico, DirectaFin parla di prestiti per atipici, ai quali concede fino a 5.000 euro.

Intesa SanPaolo e il suo prestito SuperFlash, pensato per i giovani tra 18 e 35 anni, anche coloro che non hanno un lavoro fisso ma che hanno lavorato almeno 18 mesi negli ultimi 2 anni. La durata minima del prestito è di 2 anni, quella massima di 10 anni, mentre gli importi vanno da 2.000 a 30.000 euro.

I prestiti tra privati come alternativa

Oltre ai prestiti personali, chi ha un contratto a progetto potrebbe provare ad ottenere dei prestiti tra privati, la nuova frontiera di finanziamento che permette a tutti di prestare denaro al fine di ottenerne un ritorno economico.

I prestiti tra privati sono richiedibili attraverso apposite piattaforme, come Smartika o Prestiamoci. Sostanzialmente, ci si registra su questi siti web (che hanno l’obiettivo di far incontrare domanda e offerta di denaro) e si fa una richiesta di denaro, a questo punto si valutano le proposte ricevute e si sceglie la migliore per le proprie necessità.

Le agevolazioni a fondo perduto, un’altra alternativa

A seconda della finalità per la quale si necessita di denaro, le agevolazioni a fondo perduto possono essere una opzione interessante. In sostanza si tratta di denaro messo a disposizione dalla regione, dallo Stato o dall’Unione Europea che è finalizzato al raggiungimento di un determinato obiettivo, come ad esempio favorire l’occupazione.

Ecco che le agevolazioni a fondo perduto possono essere richieste anche da chi ha un contratto a progetto e vuole, ad esempio, avviare un’attività d’impresa.

La particolarità del fondo perduto è che non si ha bisogno di restituire la somma ottenuta come finanziamento, il che rappresenta davvero un eccellente vantaggio.

Come abbiamo potuto vedere in questo articolo, dunque, i prestiti con contratto a progetto sono una strada che si può cercare di percorrere. Se il canale classico dei finanziamenti non dovesse riuscire a soddisfare le proprie necessità, le due alternative consigliate sono delle soluzioni altrettanto vantaggiose.